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MARCHI & BREVETTI

MARCHI

Con l’introduzione del Codice della proprietà industriale D. Lgs n. 30 del 10/02/2005 il legislatore ha voluto rendere più efficace ed efficiente la tutela della proprietà industriale e incentivare le imprese a fare uso dei titoli di proprietà industriale.

Il D. Lgs n. 131 del 13/08/2010 ha adeguato la normativa nazionale a quella comunitaria e internazionale, riducendo gli adempimenti amministrativi necessari.

Tra i titoli di proprietà industriale il marchio è quello che permette all’ impresa di essere riconosciuta dai consumatori sul mercato accrescendo la propria competitività sul mercato nazionale, comunitario, internazionale.

La funzione principale del marchio è quella di contraddistinguere prodotti e servizi dell’ impresa oltre ad essere uno strumento di comunicazione essenziale fra le imprese e i consumatori.

 

BREVETTI

Il sistema brevettuale italiano è regolato dal codice civile (artt. 2584-2594), dal Codice della proprietà industriale, dal D.Lgs. 131/2010.

Il brevetto nazionale prevede la sua estensione a livello della sola nazione in cui è presentata la sua domanda di deposito. La domanda va inoltrata all’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi di Roma, oppure presso le Camere di Commercio, competenti alla concessione.

Il brevetto è l’attestato amministrativo con il quale si attribuisce all’ inventore il diritto esclusivo di godere, per un tempo determinato, dei risultati di una nuova invenzione.

I requisiti di brevettabilità sono quattro: la novità, l’ originalità, l’ industrialità e la liceità.

Gli effetti della registrazione di un brevetto nei confronti dei terzi contraffattori si producono dal momento in cui la domanda diventa pubblica, normalmente dopo 18 mesi a meno che non venga indicata dall’inventore l’anticipata accessibilità al pubblico dopo 90 giorni.

 

I nostri esperti forniscono i seguenti servizi :

  • Pratiche per la registrazione del marchio nazionale.
  • Istanza di Trascrizione: per il trasferimento o la modifica dei diritti dei marchi e brevetti depositati
  • Istanza di Annotazione: insieme di variazioni dei marchi e brevetti che non modificano i diritti reali.
  • Scioglimento di riserva: i documenti successivi al deposito per cui si era riservata la presentazione di riserva.
  • Ricerhe di anterioritàPrima di depositare la domanda di registrazione di un marchio, verificare sempre che non sia stato registrato un marchio identico o simile.
  • Opposizioni per : Contraffazione - Utilizzo indebito - Tutela della concorrenza.
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PROTESTI

Il decreto 316/2000, in vigore dal 15 maggio 2001, ha disposto le modalità di attuazione del Registro informatico, istituito con Legge 480/95. 

La legge 235/2000, entrata in vigore il 26 dicembre 2000, ha introdotto le nuove norme relative alla cancellazione dagli elenchi dei protesti cambiari.

Tali norme hanno attribuito alla Camera di Commercio, per la circoscrizione territoriale di competenza, i seguenti  compiti:

  • provvedere alla pubblicazione ufficiale dell'elenco dei protesti nel Registro Informatico
  • ricevere gli Elenchi dei nominativi protestati dai pubblici ufficiali levatori, cioè:

     - Notai 

     - Segretari comunali 

     - Stanza di Compensazione della Banca d'Italia - via Cordusio 5, Milano

           Tali pubblici ufficiali il 1º giorno di ogni mese trasmettono alla Camera di Commercio competente l'elenco dei protesti levati fino al 26 del mese precedente, comprendendovi quelli effettuati dal 27º all'ultimo giorno del mese antecedente (es: il 1° ottobre trasmettono l'elenco dei protesti levati dal 27 agosto al 26 settembre);

 

  • pubblicare nel Registro Informatico Protesti i nominativi dei soggetti protestati nei 10 giorni successivi alla ricezione degli elenchi (dal 27 maggio 2001) 
  • ricevere le domande di cancellazione dal Registro Informatico ed eseguire il provvedimento conseguente. 

Come cancellare un protesto dal Registro Informatico

 

Il protesto è cancellato automaticamente dal Registro Informatico Protesti decorsi 5 anni dalla sua iscrizione.

Prima dei 5 anni, è comunque possibile chiedere la cancellazione del protesto, se ricorrono alcune condizioni previste dalla legge, per le seguenti tipologie di titoli di credito:

  • cambiale e tratta accettata
  • assegno

E' inoltre possibile richiedere la cancellazione del protesto anche nei casi in cui si ritiene che il protesto sia erroneo o illegittimo.